La struttura in cinque parti
- Ruolo: da quale competenza deve rispondere.
- Contesto: pubblico, vincoli reali, decisioni già prese.
- Obiettivo: il risultato misurabile che ti serve.
- Vincoli: lunghezza, cosa evitare, tono.
- Formato: come vuoi ricevere la risposta.
Errori che rovinano il risultato
- Chiedere troppe cose in un solo messaggio.
- Non dire per chi è il testo.
- Accettare la prima risposta senza chiedere una revisione.
Un prompt da riusare
«Agisci come [ruolo]. Contesto: [contesto in due righe]. Obiettivo: [risultato]. Vincoli: [max parole, tono, cosa evitare]. Formato: [struttura]. Se manca un'informazione, chiedimela prima di procedere.»
Come scrivere un prompt efficace in 5 passi
Procedura ripetibile per costruire un prompt che produce un risultato usabile al primo tentativo.
- Passo 1
Definisci il ruolo
Indica da quale competenza deve rispondere il modello: «Agisci come copywriter B2B», non «aiutami».
- Passo 2
Aggiungi il contesto
Scrivi in due righe pubblico, vincoli reali e decisioni già prese, così il modello non deve indovinare.
- Passo 3
Dichiara l'obiettivo
Specifica il risultato concreto che ti serve (una email, cinque punti, una struttura), non l'argomento generico.
- Passo 4
Fissa i vincoli
Imposta lunghezza massima, tono e cosa evitare: sono i limiti che rendono la risposta utilizzabile senza riscritture.
- Passo 5
Chiedi un formato preciso
Indica la struttura di output (elenco, tabella, email) e chiedi al modello di farti domande se manca un'informazione.
Domande frequenti
- I prompt lunghi funzionano meglio?
- Non la lunghezza, ma la precisione. Un prompt breve con contesto e formato chiari batte un prompt lungo e vago.
- Devo cambiare prompt per ogni modello?
- La struttura resta valida su ChatGPT, Claude e Gemini. Cambiano le rifiniture, non il metodo.
